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Sistemi e SE

Cos’è un Sistema?

Un Sistema (il rompicapo con cui un Systems Engineer gioca quotidianamente) può essere definito come “un insieme di unità tra loro connesse ed organizzate per realizzare uno scopo specifico”.

Qualcun altro ha fornito una simile definizione come “un insieme di elementi che interagendo tra loro formano un tutt’uno per un comune obiettivo o scopo”.

In una struttura complessa, tali definizioni possono essere applicate iterativamente attraverso i vari livelli in cui può essere decomposto un Sistema. Pertanto l’ambito di utilizzo della parola “Sistema” deve essere sempre definito in relazione ai suoi confini ed al contesto ad esso circostante, per evitare che differenti interlocutori attribuiscano diversi significati al termine: cambiare il punto di vista e i confini del Sistema implica, di conseguenza, anche ridefinirne le interfacce.

E’ interessante notare che le definizioni date consentono di associare il concetto di Sistema a qualcosa dal contenuto non soltanto tecnologico. Il concetto può essere, infatti, applicato anche a strutture organizzative, progetti, flussi di lavoro o processi aziendali, o qualsiasi altro contesto che possa essere modellato come “parti organizzate e interagenti”.

Per questo il Systems Engineer è spesso coinvolto non solo in attività tecniche ma anche in ruoli di coordinamento.

La figura a sinistra mostra quante diverse interfacce un Ingegnere Sistemista possa dover gestire nell’organizzazione in cui opera.

E’ evidente che i criteri che condizionano un Sistema e la sua struttura interna nelle interazioni con l’ambiente circostante possono coinvolgere dimensioni e angolazioni differenti (comportamenti funzionali definiti da macchine a stati, interfacce, successioni di azioni in un ordine prestabilito in risposta a diversi stimoli sollecitati da attori differenti, strutture e schemi a blocchi). Di conseguenza, un Sistema è spesso descritto non soltanto per mezzo di documentazione testuale, ma anche attraverso un insieme di modelli che ne danno una rappresentazione più o meno astratta, e che avranno una loro corrispondenza nella implementazione reale.

A tal fine è stato definito un formalismo ad-hoc per una modellazione visuale chiamato SysML, derivato dalla notazione UML ed adattato per meglio rispondere alle esigenze del system modeling.

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